lunedì 20 ottobre 2014

L'importanza della mutanda

Sembra proprio un paio di mutandoni
Just like a pair of pants

Ho elaborato digitalmente la fotografia di questa preziosa mutanda per arrivare ad una sintesi delle forme e capire meglio da dove arrivi questa definizione un po' familiare per quello che in sostanza è un sacco nero a tenuta di luce, dove infilare chassis, scatole di pellicola, eventuali nastri adesivi e, naturalmente, le mani.
La mutanda per la pellicola è sempre chiamata così, al singolare, proprio per distinguerla dalle mutande classiche che hanno tutta un'altra funzione, anch'essa molto importante, ma del tutto diversa a quella che a noi serve per scopi fotografici, oppure, ormai raramente, cinematografici.
La mutanda è fondamentale, specie se ci si trova in esterni, per cambiare la pellicole in un magazzino, oppure per caricare una pellicola in una tank per lo sviluppo; deve avere delle caratteristiche di robustezza e di sicura tenuta di luce, pertanto la mutanda deve essere fatta con materiali di qualità e cucita molto bene.
Non voglio stare a disquisire sul fatto se sia meglio andare a fare certe cose in camera oscura o su un prato, la mutanda è indispensabile, sempre e ovunque.
Oggi come oggi, si trovano prodotti industriali di plastica, quasi sicuramente Made in China, che svolgono discretamente il loro compito d'isolare dalla luce le pellicole durante il loro trasferimento da un tipo di scatola ad un altro, però non mi sento di promuovere queste changing bag a pieni voti, e proprio per questo, ho deciso di produrre a mano un numero limitato di  questi oggetti, utilizzando un ottimo fustagno nero di qualità.
Non so voi cosa ne pensiate, ma per me non è il massimo ravanare in un sacco nero d'estate, con il caldo, le mani sudate e tutto quello che toccate che diventa umido ed appiccicaticcio, perciò ho concepito questa mutanda classica in cotone traspirante al 100%, chiusura in velcro sovradimensionato e doppie maniche con elastici a tenuta.
C'è chi sostiene che la mutanda dovrebbe comunque avere una parte esterna di materiale a prova di pioggia, di colore chiaro, per proteggere il contenuto dall'acqua e dai raggi del sole; io credo che se i sacchi neri, come indica giustamente il loro nome, sono stati fatti per innumerevoli decenni di colore nero e di tessuto naturale, un valido motivo ci sarà.
Nulla comunque vieta, in caso di pioggia, o di sole di rifugiarsi all'interno di un'autovettura, o in un altro luogo riparato. Non accetto in risposta il solito esempio di dover cambiare una pellicola nel deserto del Sahara perché in quel caso ci pensa la sabbia a complicare la vita del fotografo/assistente cineoperatore.
Le dimensioni della mia mutanda sono sufficientemente generose da permettere di contenere chassis 8x10 o magazzini di cineprese Super 16mm, ma se avete delle richieste particolari, sarà mia cura provvedere a soddisfarle.

Se come me, siete anche voi devoti all'ortodossia fotografica e volete una "vera mutanda" degna di questo nome, contattatemi via email o su Skype e ve ne fornirò una, in cambio di qualcosa che sia di mio interesse. W il baratto. Tony Graffio

Aggiornamento del 21 ottobre 2015

La cubo-mutanda

Sempre restando in tema di camere oscure manuali, o d'emergenza, ho voluto aggiungere un'altra "camera oscura portatile" che fino a circa una decina d'anni fa veniva utilizzata per aprire i caricatori delle pelli cole 110 in sicurezza. All'interno del cubo c'è un accessorio che facilita questa funzione, ma la scatola può essere tranquillamente utilizzata anche per maneggiare altri tipi di pellicole nell'oscurità totale.

Si ringrazia Emma Canepari per aver messo a disposizione la sua changing bag cubica per la ripresa fotografica e la pubblicazione su questo blog. TG

The importance of the pant
I digitally processed the photograph of this precious pant to arrive at a synthesis of forms and better understand where this (italian) definition comes from. Essentially, we are speaking of a black bag in light-tight, where thread chassis, boxes of film, any adhesive tape, and of course our hands. 
Pant for the film is always so called (in italian language), in the singular, just to distinguish it from the classic pants that have a completely different function, which is also very important, but very different to the one that we need to photographic purposes, or now rarely, cinematographic purposes. 
The pant is crucial, especially if you are outdoors, to change the film in a chassis, or to load a film in a tank for development; must have the characteristics of robustness and secure light-tight, so the pant must be made with quality materials and sewn very well. 
I will not stand to quibble over whether it is better to go for certain things in the darkroom or on a lawn, the pant is essential, always and everywhere. 
Nowadays, there are industrial products made ​​of plastic, almost certainly Made in China, who perform their duties fairly to isolate light from the films during their transfer from one type of box to another, but I would not promote these changing bag with honors, and for this reason, I decided to produce by hand a limited number of these objects, using a good quality black moleskin. 
I do not know what do you think, but for me it is not the best rummage in a black bag in summer, with warm, sweaty hands and everything you touch becomes wet and sticky, so I designed this classic pant in 100% breathable cotton, oversized velcro closure and double sleeves with elastic seal. 
Some claim that the pant should still have an outside material rain-proof, light-colored, to protect the contents from water and the sun's rays; I believe that if the bags blacks, as rightly points to their name, have been made for many decades in black and natural fabric, there will be a valid reason. 
Nothing forbids, however, in case of rain, or sun to find a shelter inside a car, or in another repaired place. I do not agree in response to the usual example of having to change film in the Sahara desert because in that case it will be the sand to complicate the life of the photographer / assistant cameraman. 
The size of my pant is generous enough to allow the chassis to contain a 8x10 chassis or Super 16mm chassis, but if you have any special requests,will be sure I provide to meet those needs. 

If like me, you are also devoted to the orthodox photography and want a "real pant" worthy of the name, please contact me via email or Skype and I will supply one, in exchange for something that is of interest to me. Long life to the barters. Tony Graffio

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